Il collettivo “Mas Ruido” presenta il Numero Zero della sua rivista, intitolato “Non finito”.
Il progetto prende spunto dall’opera fotografica di Angelo Maggio dedicata al “Non Finito Calabro”: documentazione cruda e drammatica di una realtà storica complessa.
Significato del “Non Finito”. Le foto di Angelo Maggio testimoniano il trauma sociale e migratorio della Calabria: le case incompiute sono il simbolo delle aspettative tradite di un popolo che ha cercato di costruire una dimora, riuscendoci solo in parte. Il “non finito” rappresenta oggi l’impossibilità di sfuggire alla storia attraverso semplici operazioni retoriche e di facciata. Il “non finito” rappresenta per questo un elemento ineludibile che resiste all’estetizzazione superficiale.
Dal locale all’universale. Il fenomeno non è un’esclusiva del meridione d’Italia, ma un monito globale. Il rischio che cova sotto le rovine calabresi si collega infatti a tutti quegli esempi (si pensi a Milano “città attrattiva”) in cui i miti e le utopie sociali possono produrre aspettative deluse, quindi fallimento, frustrazione e abbandono.
Numero Zero “Non finito”
con: Gioacchino Criaco, Felice D’Agostino, Domenico Lagano, Francesco Lesce, Angelo Maggio, Gianni Miraglia, Fabio Pirrotta, Alessia Rubino, Agostino Tilotta, Lucia Tozzi, Francesco Villari, Yorick.
Foto di: Angelo Maggio
Grafica & Layout: Ilaria Barcella
A cura di: Mas Ruido

